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mercoledì 18 gennaio 2012

Liberalizzare vuol dire redistribuire il reddito

Su un mercato, per legge, ci sono 5 commercianti che vendono i loro prodotti a 1000 persone

E’ molto probabile che, consentendo l’ingresso di nuovi imprenditori, senza alcun limite, il guadagno pro capite dei 5 possa diminuire.  Dovrebbero ingegnarsi per restare competitivi mentre prima gli bastava tirar su la saracinesca per essere certi del profitto. Probabilmente il loro reddito calerà. 

Vista da un’altra ottica, però, quella non è una perdita ma redistribuzione di una ricchezza accumulata grazie ad una posizione di privilegio che può far stare meglio molte altre persone. Non creando povertà e misera ma maggiore equità.

I 5, probabilmente, diranno che non è così, che farebbero la fame, che lo Stato è un cattivone e che sono pronti a mettere tutto a ferro e fuoco.

mercoledì 7 dicembre 2011

Il famigerato decreto salva Italia

Impazza su tutti i giornali ed è finalmente presente anche sul sito del Governo. 

Qui si può leggere il testo del decreto legge 6 dicembre 2011 , n. 201  Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e  il  consolidamento dei conti pubblici. 

lunedì 5 dicembre 2011

Il decreto Salva Italia ed il Parlamento


Il momento tanto atteso è arrivato. 

Il consiglio dei ministri ha varato le annunciate e vituperate misure lacrime e sangue. Sostanzialmente un pot-pourri di tasse e imposte. Più della metà del gettito previsto dalla manovra, che vale 30 miliardi, verrà dai tributi. 

Oggi su tutti i giornali impazzano le analisi dell’impatto dei nuovi provvedimenti. Sembra che l’unico scopo dell’esecutivo sia stato quello di far cassa tengo in scarsa considerazione lo sviluppo futuro. Pare che quello preparato da Monti si rivelerà un piatto indigesto per molti. 

Il decreto legge, è bene evidenziarlo, dovrà passare dall’esame del Parlamento per diventare definitivo. Entro 60 giorni dalla sua emanazione. In pratica sta per arrivare il momento della politica.