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Visualizzazione post con etichetta non c'è mai fine al peggio. Mostra tutti i post
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venerdì 3 febbraio 2012

Mario Monti rispondi, please


Sul sito del Governo campeggiano da qualche giorno le mail che i cittadini inviano a Mario Monti per commentare il suo operato. 

Cè lo straniero che stima il Presidente, l’italiano all’estero fiero del Professore, perfino al bambina di due anni che si sente  rassicurata da Nonno Mario. 

Pressoché inesistenti le critiche.

Insomma: “tutto va bene. tutto va per il meglio possibile”.

Il sito istituzionale del Governo parla perfino d’un Presidente impegnato a rispondere personalmente alle e-mail che a migliaia stanno giungendo.

Mi sono permesso, da suo estimatore un po' confuso, di scrivergli due parole di disappunto per quest’operazione di comunicazione, a mio avviso, già vista.

martedì 3 gennaio 2012

Ctrl+c Ctrl+v, l’arresto di Riina e la responsabilità dei magistrati


Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di Gaetano Riina, fratello di Totò, boss di Corleone. 

Il motivo, secondo quanto ha riportato il Giornale di Sicilia, ripreso poi da molte testate nazionali, è semplice. 

Il giudice per le indagini preliminari avrebbe fatto un semplice copia e incolla della richiesta formulata dal pubblico ministero, a tal punto che in alcuni passi dell’atto si sarebbe  perfino dimenticato di sostituire la dicitura “questo pm” con “questo gip”.

Si può arrestare una persona fidandosi ciecamente, per usare un eufemismo, degli atti del pm senza un loro scrupoloso esame? 

sabato 31 dicembre 2011

La profezia dei Maja e l’ultimo (capod)anno: consigli per viverlo al meglio.


Oggi è il 31 dicembre e sarà l’ultimo 31 dicembre di sempre. No, non è una battuta. L’hanno detto i Maja qualche secolo fa. Mica una multinazionale, per spingerci a comprare più prodotti, o qualche astrologo per far parlare di sé. Sono stati loro in persona a profetizzarlo. Il macellaio del quartiere dove vivo è così convinto della fine del mondo che ha fatto stampare agende e calendari che finiscono il 21 dicembre.   

Non badate a chi dice che queste profezie non hanno alcun fondamento scientifico o che, peggio ancora, i Maja non hanno mai detto nulla di simile. E’ la verità e se i più non lo ammettono, il motivo è solamente uno: fino a marzo dobbiamo piazzare “un pacco così” di buoni del tesoro pluriennali. Se si ammettesse l’autenticità della profezia nessuno li comprerebbe e non ci sarebbero più soldi. Che poi di soldi non ce ne sarà più bisogno perché tanto tra 355 giorni si chiude baracca! 

mercoledì 21 dicembre 2011

Zlatan Ibrahimovic bestemmia a Cagliari


L’ennesima squalifica per bestemmie in campo non mancherà ad arrivare.

Questo, almeno, stando a quanto riportato su alcuni media nazionali.

Possibile che nel 2011 sia pensabile squalificare un calciatore perché ha detto una bestemmia? Se quella imprecazione fosse stata detta in un’altra lingua, avrebbe avuto la stessa rilevanza?

L’Aduc, da sempre, si batte contro ogni censura e per la piena ed assoluta libertà d’espressione.

Per questo appresa la notizia ho inteso esprimere la nostra posizione sul fatto.

Squalificare Ibrahimovic per una bestemmia sarebbe sbagliato, ipocrita e comunque inutile

lunedì 19 dicembre 2011

Minzolini e Mentana direttori a confronto

La scorsa settimana Minzolini è stato sollevato dal suo incarico. Mentana, invece, si è dimesso per poi ricredersi.

Se non fosse caduto Silvio Berlusconi, Minzolini sarebbe stato beatamente in panciolle nella sua stanza al Tg1.

Se non ci fosse stato lo statuto dei lavoratori Mentana avrebbe potuto agire indisturbato.

"Grazie" a Berlusconi Mentana ha ritrovato un posto al sole nel panorama informativo italiano.

mercoledì 14 dicembre 2011

Gheddafi: si sappia la verità

Essere un crudele dittatore significa poter essere brutalmente uccisi davanti al mondo senza che chi ha cmpiuto quel gesto resti impunito?

Per Muammar Gheddafi, fin'ora, è andata così.

E, tutti lo ricordano, non si trattò di un sanguinolento scontro a fuoco dove il rais cadde combattendo ma di una vera e propria esecuzione con annesse torture.

Se si vuole meritare l'appellativo di democrazia non basta eliminare un dittatore per sostituirlo con un altro governo.

La democrazia necessita di verità ed anche della verità e quindi della giustizia per la morte di Gheddafi.

martedì 13 dicembre 2011

Il metodo Lario



Oggi sulla pagina facebook di “Informare per resistere”, circa mezzo milione “Like”, appare questa foto a corredo delle dichiarazioni di Alessandra Mussolini sulle riduzioni dei vitalizi.


 Era il 30 aprile 2009 quando “Libero”, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, rintuzzava similmente Veronica Lario per le accuse a Silvio Berlusconi. 


E’ il metodo Lario

venerdì 9 dicembre 2011

Non vuole un nipote albanese. L’aborto nazionalista


L’interruzione volontaria di gravidanza è un diritto delle donne. Alle volte o almeno una volta sembra che sia dovere dei genitori imporlo.

Così accade che, lo si legge sul sito dell’Aduc che riprende la notizia dal quotidiano Repubblica, in Provincia di Trento una ragazzina di 16 anni resta incinta e vuole tenere il bambino. Solo che i genitori non vogliono e chiedono al Tribunale dei minori che sia costretta ad abortire. Tra i motivi, per quanto si legge, la nazionalità del padre. Un diciottenne albanese con una serie di piccoli precedenti penali. Accade così che il padre della ragazza chieda al giudice di ordinare alla figlia di abortire o comunque che il nascituro non porti il nome del padre. Non vuole che il giovane albanese squattrinato e squinternato riconosca quel bambino. 

mercoledì 7 dicembre 2011

Giovanni Scattone


Chi non ricorda la storia di Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro, gli assistenti universitari condannati per l'omicidio di Marta Russo?

A distanza di anni il primo, che nel frattempo aveva scontato la pena e sta cercando di riprendere una vita normale, è stato costretto a lasciare l'incarico di supplente in un liceo che, per la mera applicazione d'un criterio automatico, aveva assunto. Molto spesso non basta scontare la pena inflitta per legge ma bisogna sottostare al giudizio sociale che, soprattutto nei casi più eclatanti, continua a pesare per anni sulle persone.

Sulla vicenda vi consiglio di leggere questo articolo di Riccardo Arena che cura il sito Radiocarecere.com   e l'omonima trasmissione che va in onda su Radio Radicale ogni martedì alle ore 21.

venerdì 2 dicembre 2011

Il popolo è una chiavica


In tanti esprimono costantemente una grande preoccupazione per il popolo. Paura per le sue condizioni economiche, morali e sociali, timore per la sua salute, orrore per i continui scippi di democrazia che subisce.

Quegli stessi che hanno questi assili, però, finiscono per considerare il popolo italiano come una chiavica. Nel senso letterale del termine: una fogna dove scaricare tutto il lerciume che non è scarto di qualcosa ma esso stesso un prodotto. A sua modo un prodotto di qualità. E’ chiavica perché la chiavica non ha diritto di scegliere cosa ricevere. Riceve e basta. Se è gentile dice pure grazie. Per una forma non dovuta e fin troppo generosa di riconoscenza. In questo modo è più facile. Perché in realtà quella preoccupazione per gli altri è solo desiderio di restare al proprio posto.

venerdì 25 novembre 2011

Il computer ignorante dell’onorevole Biancofiore


E' storia di questi giorni quella delle critiche di Gian Antonio Stella “all’italiano allegro” dell’On.le Michaela Biancofiore. 

Lei s’è sentita così turbata da quell’invettiva gratuitamente diffamatoria che, parole sue, ”è stata costretta a riservarsi di adire le vie legali”. Già qui c’è qualcosa di strano. Solitamente se c’è un reato non ci si riserva di adire le vie legali, le si adiscono punto e basta. Solo quando non si è sicuri si esprime quella riserva. 

Non è questo il punto, così come il fatto più grave non è lo strascico giudiziario della vicenda, pur se la riserva di costrizione in cui Stella ha messo la parlamentare altoatesina è deprecabile.